Coordinamento Associazioni della Grecìa Salentina

Suntonistikh Epitroph Sullogwn thV Graikia Salentina



Salvaguardia della Lingua Greco-Salentina e delle Tradizioni Ellenofone di Terra d'Otranto



*****

Φωτεινή Καϊμάκη,
Η Ελλάδα του Σαλέντο, Εκδόσεις ΜΙΛΗΤΟΣ
Fotini Kaimaki








.
.
.
.
δελτίο τύπου του Βυζαντινού Μουσείου

Ευρωπαϊκού Προγράμματος «Pos Matome Griko»

A picture itinerary through the ancient witnesses of Eastern Christianity of Salento (1)

Fwtograjiko dromologio dia mesou tiV arcaieV marturieV thV AnatolikhV CristianosununhV tou Salento (1)

Itinerario fotografico attraverso le antiche testimonianze della Cristianità Orientale del Salento (1)

A picture itinerary (2) Fwtograjiko dromologio (2) Itinerario fotografico(2)

A picture itinerary (3) Fwtograjiko dromologio (3) Itinerario fotografico(3)

A picture itinerary (4) Fwtograjiko dromologio (4) Itinerario fotografico(4)

Byzantine Monuments in Italy Buzantina Mnhmeia sthn Italia Monumenti Bizantini in Italia

Appeal for San Mauro Epistrateuoume uper ton Agio Mauro Appello pro San Mauro

Cripta di S. Cristina, Carpignano Salentino

Grecìa Salentina Tours

Athens: Pos Màtome Griko

Go_to_Italian_Version
Go_to_Greek Version
Go_to_English_Version

Go to GLOSSA GRIKA
Go to GRECO SUD ITALIA (grammatica di A. Karanastasis)
Go to RIZE GRIKE (Griko Roots)

La Chiesa ItaloGreca di San Mauro - O ItaloEllhnikoV NaoV tou Agiou Maurou
San_Mauro_Congress_(18_May_2002)
Ancient_Churches:_Same_style_between_Salento_and_Crete
Griko_Language_and_Literature
A_Dictionary_of_Griko_Language
Lingua_e_Scrittura_dei_Greci_del_Sud_Italia_(28-30_Giugno_2002)
Resoconto_sul_Convegno_di Bova
Chora_Ma_Presentation
Iraklion_Congress
Avleddha


Altri testi sull'Ellenismo del Salento

Alla Keimena gia ton Ellhnismo tou Salento

Other Texts on the Hellenism of Salento


Durch Salento nach Jerusalem

How Did Greek Come To Be The Vernacular In Parts Of Southern Italy?

Links to other Sites on the Web

Dall'Impero Romano all'Impero Romano d'Oriente

i sapori del Salento

Non solo Lecce, Gallipoli e Otranto: c'è un Salento sconosciuto, fatto di piccoli borghi silenziosi, di vicoli stretti e apparentemente deserti. Ma nelle case, nelle calde ore del meriggio, trovano un po' di frescura gli abitanti del posto. Si tratta di quelle stesse persone che ti salutano se le incontri, ti accompagnano se ti perdi, ti accolgono come fossi di famiglia e per te imbandiscono la tavola affinché i sapori del Salento ti conquistino e ti delizino. E tu riesci a stupirti, incredulo che possano ancora esistere luoghi fatti su misura per te. Il Salento e la Grecìa Salentina, del resto, sono perfetti per chi ama il turismo "slow", così distante dalle località mondane, colme di persone, ombrelloni, palloni e schiamazzi. È un turismo di nicchia quello che si realizza in questo estremo lembo sudorientale d'Italia, che ogni estate richiama tantissimi visitatori, pronti a farsi travolgere dal ritmo della "pizzica" ed a farsi trascinare dai canti griki o "traudia".
Tutto nel Salento è bianco: le case basse, le strade strette, le pietre lucide del selciato. È un saliscendi continuo per stradine tortuose che all'improvviso svelano antiche chiesette bizantine (p.es. Soleto: Santo Stefano, Otranto: San Pietro, e molte altre ancora) o regalano scenari prorompenti, imponenti, barocchi. Ci sono conventi come il monastero di Santa Maria della Consolazione a Martano, dove i monaci cistercensi ancora coltivano le erbe più rare, le lavorano e le distillano fino a produrre un rinomato amaro digestivo, e dove gli studiosi si rifugiano per consultare i volumi rari e preziosi custoditi nella annessa biblioteca.
E, ancora, c'è un Salento fatto di piccoli ristoranti e aziende agricole, dove orecchiette, "pitte" di patate, melanzane, "pucce" alle olive, "friselle", pomodori, capperi, olio extravergine d'oliva, ricotta salata e formaggi freschissimi, sono i padroni indiscussi e indiscutibili della tavola, accompagnati dai rosati del Golfo di Gallipoli o da robusti vini che nascono da uve di vitigno Primitivo e Negroamaro. Gioie per il palato, sollievo per il portafoglio. L'enogastronomia è una ricchezza in più per il Salento, già ben noto per il mare cristallino e gli scorci panoramici mozzafiato, per il sole caldo e per le distese di ulivi e la verde campagna sterminata.
E poi c'è il vento, che esalta e diffonde nei borghi l'odore di salsedine della riviera.


i Spitta - o periòdiko griko derentinò
η Σπίθα - το ελληνικό υδρεντινό περιοδικό



Associazione Ecomuseale Kroke - Galatone







how about Salento





Dal 23 al 26 gennaio 2001 il Presidente della Repubblica Ellenica Kostis Stefanopoulos è stato in Italia in visita ufficiale, su invito del suo omologo Ciampi. Il giorno 25 gennaio è stato nelle zone ellenofone del Salento, in particolare a Calimera, Martano e Sternatia, (qui, alle 17 circa presso la sede del Coordinamento delle Associazioni della Grecìa Salentina, in Piazza Castello). Il Presidente era accompagnato da imprenditori greci e giornalisti, mentre il Governo era rappresentato dai sottosegretari all'Economia G. Zafiropoulos e agli Esteri G. Niotis.

Il Patriarca Ecumenico Bartolomeo I in Calabria



Desideri trascorrere meravigliose VACANZE NEL SALENTO?
Would you fancy spending beautiful HOLIDAYS IN SALENTO?

Mandaci un messaggio! Send us an e-mail!
Salento per le tue vacanze - Salento for your holidays


UNFORGETTABLE MOMENTS
Salento is closer than you think. The peninsula is connected to several European cities through regular flights and getting here is easier than ever. Mediterranean sunshine may be what draws you first to Salento, but once you get here you will discover that it offers so much more.
With sunshine and fun, history and culture, outdoor activities and glorious natural landscapes, plus delicious Mediterranean food and a vibrant nightlife that takes you from dusk till dawn, a visit to Salento is perfect for filling your holidays with memorable moments and wonderful experiences you will never forget.

SALENTO WIRD SIE BEGEISTERN
Salento ist näher als Sie glauben. Die Halbinsel ist über Linienflüge mit verschiedenen europäischen Städten verbunden und es war noch nie leichter, hierher zu fliegen.
Vielleicht ist es die Sonne des Mittelmeers, die Sie zum ersten Mal nach Salento lockt. Aber wenn Sie erst einmal hier sind, werden Sie entdecken, dass diese Gegend so viel mehr zu bieten hat. Mit Sonnenschein und Vergnügen, Geschichte und Kultur, Outdoor-Aktivitäten und herrlichen Landschaften, dazu die köstliche mediterrane Küche und ein pulsierendes Nachtleben, das Sie von der Abend- bis zur Morgendämmerung beschäftigen kann, ein Besuch in Salento ist perfekt, wenn Sie einen Urlaub voller unvergesslicher Augenblicke und wunderbarer Erlebnisse verbringen möchten.






Meteo Salento




Italiano

Presentazione del Coordinamento Associazioni della Grecìa Salentina, con sede a Galàtone, nel cuore della GRECIA SALENTINA.

In questa presentazione, si parla della Terra d'Otranto, regione un tempo facente parte dell'Impero Romano d'Oriente.

Sono numerose, nel Salento, le testimonianze di questo illustre passato (resti di monasteri ortodossi, cripte bizantine, casali abbandonati - come ad esempio Fulcignano - chiesette bizantine, toponimi, festività, danze, canti, nonché una vastissima produzione letteraria). Inoltre, le opere del grande umanista Antonio De Ferraris, detto il Galateo (Galàtone, 1448-1517), tra le quali spicca «De Situ Japygiae», nonché quel che egli ci ha narrato della sua famiglia, di lingua e cultura greca, ed osservante il rito Greco-Ortodosso (vedi: Codice Liturgico Galatone n. 3 foto a, foto b, foto c). Il rito liturgico Greco-Ortodosso, tipico della Cristianità Orientale ed oggi caduto in parte nell'oblìo, in epoca bizantina rappresentava la regola in Terra d'Otranto. Le ragioni della fine di questa tradizione sono da ricercarsi nella politica egemonizzante esercitata dalla Chiesa cattolica a partire dalla conquista normanna della Puglia con Roberto il Guiscardo (1071), nella caduta di Costantinopoli (1453), nell'interruzione delle comunicazioni con i centri religiosi e culturali dell'Oriente, nell'invasione turca di Otranto e del Salento (1480), con la conseguente distruzione del più importante monastero greco-salentino, S. NICOLA DI CASOLE. Questo cenobio, insieme a tutti gli altri che seguivano le antiche tradizioni monastiche ortodosse codificate fra gli altri da San Basilio il Grande e localizzati nella penisola salentina (erano trentaquattro), svolgeva un fondamentale ruolo non solo religioso, ma anche e soprattutto culturale, grazie alla presenza di una ricchissima biblioteca (i cui manoscritti superstiti sono ora conservati a Torino, Firenze, Napoli, Venezia, Città del Vaticano, Parigi, Londra, Berlino). Al suo interno, esisteva una scuola aperta a chiunque volesse avvicinarsi alle lettere greche, e nella quale venivano coltivate anche le lettere latine: "Fu proprio questa cultura che costituì l'effettiva matrice di conservazione dei valori della classicità di fronte alle irruzioni barbariche, il vivaio della più alta crescita intellettuale per il cristianesimo. Senza di essa non si spiegherebbe la meravigliosa espansione culturale nell'età normanno-sveva" (G. Gianfreda, «Il Monachesimo Italo-Greco In Otranto», Lecce, Edizioni del Grifo, 1994, p. 157).

La campagna militare dei Normanni in Puglia fu legittimata dall'accordo di Melfi (1059) con Papa Nicolò II, interessato a porre sotto il controllo pontificio queste terre di confine. Il fatto che il rito greco-ortodosso, le chiese ed i "PapadeV" (preti) greci sopravvivessero in buona parte del Salento fin dopo il Concilio di Trento (1563), convivendo col rito romano-cattolico, fu originariamente dovuto al disegno politico dei Normanni, teso ad impedire l'eventualità di una riconquista bizantina.

A loro fu sufficiente introdurre il feudalesimo ed instaurare la gerarchia episcopale latina. Quanto al resto, mirando a conseguire il consenso sociale, non risultò conveniente sopprimere la liturgia bizantina ed istituire il rito unico, cosa peraltro difficile da realizzare in un'area dove la popolazione era in maggioranza di lingua greca.

L'area ellenofona del Salento era un tempo assai estesa: essa comprendeva ben venticinque paesi. L'originaria composizione bilingue della comunità di Terra d'Otranto è già stata più volte riconosciuta. Nella maggioranza dei paesi si trattò di un passaggio dall'uso del greco nel sistema alto della comunicazione sociale all'uso anche colto del latino, non appena gli eserciti bizantini, con tutto il rispettivo apparato burocratico ed amministrativo, ebbero lasciato l'intero territorio del Salento.

Attualmente, quest'area - nota col nome di Grecìa Salentina - è costituita da nove comuni, vale a dire Calimèra, Castrignano dei Greci, Corigliano d'Otranto, Martano, Martignano, Melpignano, Soleto, Sternatia, Zollino. In queste località esiste una parte della popolazione che è ancora in grado di esprimersi in Griko, la lingua greco-salentina quasi del tutto simile alla lingua parlata oggi in Grecia, (Dhmotikh) e che in Italia trova riscontro solo nel dialetto della zona di Bova, in provincia di Reggio Calabria.

Questo importante fenomeno linguistico fu a suo tempo studiato e minuziosamente descritto da parte dell'insigne glottologo tedesco Prof. Gerhard Rohlfs. Questi, a partire dal lontano 1921, compì delle importanti ricerche nella Grecìa Salentina, avanzando l'ipotesi, sostenuta da rigorose argomentazioni, che i moderni dialetti neogreci del Salento e della Bovesìa, fossero la naturale evoluzione della lingua che si parlava in quelle zone all'epoca della Magna Grecia. L'ipotesi del Rohlfs è sostenuta dal Tondi (vedi un suo saggio di scrittura: Grhko keimeno ), e dal Prof. Sicuro. Studiosi come il Morosi, il Parlangèli, lo Stomeo, l'Aprile, invece, hanno ritenuto che la lingua "Grika" sia di origine prettamente bizantina, differenziandosi sostanzialmente dal greco antico, un po' come succede tra l'italiano ed il latino.

I più recenti dizionari:

Antonio Greco, Vocabolario Griko-Italiano, Italiano-Griko, Castrignano dei Greci, 1998
Mauro Cassoni, Vocabolario Griko-Italiano a cura di Salvatore Sicuro, Argo, Lecce, 1999
Carmine Greco,
Gewrgia Lamprogiwrgou, Lessico di Sternatia - Lexiko tou Ellhnikou IdiwmatoV thV SternatiaV, Edizioni del Grifo, Lecce, 2001
Dizionario, Lingua, Letteratura - Lexiko, Glwssa, Logotecnia ON LINE (by Grecìa Salentina org)



*****

LA PIZZICA

GRUPPI MUSICALI GRECO SALENTINI - GREEK SALENTINE MUSIC GROUPS - AVLEDDHA

GRUPPI MUSICALI GRECO SALENTINI - GREEK SALENTINE MUSIC GROUPS - GHETONIA

GRUPPI MUSICALI GRECO SALENTINI - GREEK SALENTINE MUSIC GROUPS - ASTERIA

GRUPPI MUSICALI GRECO SALENTINI - GREEK SALENTINE MUSIC GROUPS - ARIA CORTE

Fino al XVI secolo il Griko era parlato in buona parte del territorio salentino mentre oggi quest’area si è ridotta a nove paesi. Va rilevato che, tuttavia, il vernacolo salentino romanzo è stato fortemente influenzato dall’idioma greco. Il repertorio musicale del Salento è vastissimo; si può partire da una melodia dolce e mediterranea dell’Auditorium Tarantulae risalente al medioevo. Una menzione particolare merita la ninna nanna, forma semplice e commovente di canto che assolve a precise funzioni: quelle di quietare e far addormentare il bambino (scopo raggiunto per mezzo del ritmo), di acculturazione dello stesso e quella di sfogo per la madre. Il canto delle madri, la ninna nanna, diventa spazio rituale per la donna in quanto momento che costruisce e permette una comunicazione altrimenti impossibile in un tempo come quello appunto contadino-maschilista. Tra i canti eseguiti ve ne sono alcuni d’ispirazione religiosa della Settimana Santa e del periodo natalizio chiamati canti di “questua” in quanto erano cantati di casa in casa e di paese in paese, con un’orchestrina di contadini-cantori che ricevevano in cambio dei doni. I canti d’amore non mancano. Si tratta di componimenti poetici veri e propri, in genere ottave e quartine con metro endecasillabo in cui la donna è padrona, viene idealizzata e paragonata ora alla luna, ad una rosa profumata, ad un garofano sulla pianta ed ancora ad un uccello che va lontano a primavera. Vi sono inoltre canti narrativi, di lavoro, ma soprattutto terapeutici ovvero la pizzica tarantata usata per curare dal morso della taranta. Oltre alla danza come terapia esiste quella da corteggiamento, la pizzica-pizzica nata nei campi come musica di riposo o di svago durante i raccolti del grano e delle olive ecc. Infine la danza come duello: la pizzica-scherma, che appartiene alla tradizione della festa di S. Rocco a Torrepaduli nel basso Salento.



Ritorna_in_alto


ELLHNIKA

KLIK EDW GIA NA DEITE THN ELLHNIKH SELIDA

EPISTROFH EPANW


English

View the English Version

Back_to_the_top


Chora-Ma

Presentation of Chora-Ma

Back_to_the_top

Cwra MaV

Parousiash: Cwra MaV

Epistrojh Epanw


Iraklion Congress

Report on the Iraklion Congress

Back_to_the_top


Avleddha

Avleddha H AULH

Ritorna_in_alto




Questionnaire

Please provide your comments about our Website. Would you like to join the "Coordinamento Associazioni Grecìa Salentina"?
Would you like to know more about Salento?
Just write to us, we will reply to you very soon!

Please E-Mail us at:

enosi_griko@yahoo.com








Il Coordinamento Associazioni della Grecìa Salentina, in collaborazione con la "Fédération Hellénique Véhicules d'Epoque" di Atene e col patrocinio della Provincia di Lecce, ha recentemente organizzato nel Salento - ed in particolare nei comuni della Grecìa Salentina - una sfilata di auto d'epoca provenienti dalla Grecia.
Il corteo, costituito da circa settanta auto, ha attraversato la città di Lecce ed i comuni di Gallipoli, Sternatia, Soleto, Corigliano d'Otranto, Melpignano, S. Maria di Leuca, Otranto e S. Cataldo, nei giorni 13 e 14 ottobre 2000. Tale manifestazione è stata particolarmente importante per sottolineare e rinfrancare ancora una volta la vitalità dei rapporti attraverso lo Ionio fra il Salento e l'Ellade. Staseìte Kaloì!





ΕΛΛΗΝΕΣ ΑΙΓΥΠΤΙΩΤΕΣ ΠΟΡΤ ΣΑΙΔ – ΠΟΡΤ ΦΟΥΑΔ ΑΠΟΚΑΤΑΣΤΑΣΗ ΤΗΣ ΕΚΚΛΗΣΙΑΣ ΤΟΥ ΑΓΙΟΥ ΣΠΥΡΙΔΩΝΑ ΚΑΝΤΑΡΑΣ, ΑΙΓΥΠΤΟΥ
Palaia Ekklhsia

Nea Ekklhsia

Ο ανωτέρω τίτλος δείχνει το ψυχικό σθένος των ανθρώπων που γεννήθηκαν μεγάλωσαν και έζησαν στην χώρα του Νείλου στην Διώρυγα του Σουέζ και αλλού αντάξιοι των προγόνων μας. Ναι φίλοι μου, πρέπει να αναφερθώ με λίγα λόγια στο ιστορικό αποκατάστασης της εκκλησίας του ΑΓΙΟΥ ΣΠΥΡΙΔΩΝΑ εις την Καντάρα της Αιγύπτου. Το 1999 εκατό άτομα επισκεφθήκαμε για πρώτη φορά μετά από 30 – 40 χρόνια, την πατρίδα που γεννηθήκαμε και ζήσαμε, Πόρτ Σαίδ, Καντάρα, Ισμαηλία, Σουέζ, Κάιρο. Ένα προσκύνημα που δεύτερο δεν υπήρξε Σαν αυτό. Στην Καντάρα διαπιστώσαμε ότι η εκκλησία μας, η εκκλησία των Ελληνικών στρατευμάτων του 1940, η εκκλησία των Ελλήνων Ναυτικών μας ήταν σχεδόν κατεστραμμένη από τους πολέμους 1967, 1973, όπως η συνημμένη φωτογραφία μας. Ο Πολιτιστικός μας Σύλλογος τότε μαζί με τον Μητροπολίτη μας Πηλουσίου κ. ΕΙΡΗΝΑΙΟ και τον τότε Πατριάρχη Αλεξανδρείας, ΠΕΤΡΟ, αναλάβαμε την πολύ δύσκολη υποχρέωση να αποκαταστήσουμε την εκκλησία που τόσα μας θυμίζει , να τιμήσουμε με σεβασμό και ευγνωμοσύνη τους προγόνους μας που δημιούργησαν με κόπο και μόχθο από το υστέρημα τους, σε πολύ ποιό δύσκολες συνθήκες και καταστάσεις την εποχή εκείνη, εκκλησίες, σχολειά, για να είμεθα σήμερα εμείς ΕΛΛΗΝΕΣ ΧΡΙΣΤΙΑΝΟΙ. Επίσης έπρεπε να λάβουμε υπόψη μας και άλλους σοβαρούς λόγους, η εκκλησία βρίσκεται σε σημείο κόμβο προς το όρος ΣΙΝΑ εξυπηρετεί την πορεία των πιστών προς και από, επιπλέον είναι η μόνη εκκλησία επί της Διώρυγας του Σουέζ, που οι ναυτικοί μας πριν βγούνε στην Ερυθρά η την Μεσόγειο, προσεύχονται (κάνουν τον σταυρό τους) για ένα καλό ταξίδι . Η ποιο εύκολη λύση που θα μπορούσαμε να πάρουμε θα ήταν η εγκατάλειψη, η άρνηση, η παραχώρηση. Αδιανόητες δεοντολογικές σκέψεις για τους συμπατριώτες μου για τον Μητροπολίτη μας, για τον Πατριάρχη μας, για μένα προσωπικά ,για την αξιοπρέπεια μας, για την θρησκεία μας, για την πατρίδα μας κλπ. κλπ. Μετά από πολλές προσπάθειες από τις δύο πλευρές τόσο από Αθήνα όσο και από Αίγυπτο εγκρίσεις λάβαμε δύο μία επί εποχής Ειρηναίου και μία επί εποχής Καλλίνικου. Την σκυτάλη τελικά της αποκατάστασης της εκκλησίας διαδέχθει ο Μητροπολίτης Πηλουσίου κ. ΚΑΛΛΙΝΙΚΟΣ ο οποίος αποφασιστικά αντιπαρήλθε πλήθος προβλημάτων και δυσκολιών και όπως διακρίνετε στην φωτογραφία μας η εκκλησία του ΑΓΙΟΥ ΣΠΥΡΙΔΩΝΑ στην Καντάρα της Αιγύπτου έλαβε σάρκα και οστά ,είναι ένα γεγονός που μας συναρπάζει,μας συγκινεί και τιμά τον Πάπα και Πατριάρχη Αλεξανδρείας και Πάσης Αφρικής Θεόδωρο Β.,καθώς και τον Μητροπολίτη μας Πηλουσίου κ, ΚΑΛΛΙΝΙΚΟ και αυτούς που με υπομονή και επιμονή διεκδίκησαν την Αναστύλωση της εκκλησίας τους. Βέβαια είμεθα υπερήφανοι για το γεγονός αυτό και παίρνουμε το θάρρος να σας ενημερώσουμε και όποιος έχει την παραμικρή δυνατότητα να βοηθήσει με τον τρόπο του την προσπάθεια αυτή η οποία είναι πέρα ως πέρα άξια συγχαρητηρίων, ας επικοινωνήσει μαζί μας. Όσοι θέλουν συμβολικά να καταθέσουν ότι νομίζουν μπορούν υπερ ΜΗΤΡΟΠΟΛΙΣ ΠΗΛΟΥΣΙΟΥ στον ακόλουθο λογαριασμό, Ευχαριστούμε εκ των προτέρων για την κατανόηση σας και στην ενεργό συμμετοχή σας.
A/C NO 733/296007-92 ΕΘΝΙΚΗΣ ΤΡΑΠΕΖΗΣ ΤΗΣ ΕΛΛΑΔΟΣ Α.
ΤΖΙΤΖΑΣ (ΣΥΝΗΜΜΕΝΕΣ ΔΥΟ ΦΩΤΟΓΡΑΦΙΕΣ)
George Savva Eleftheriades





"CONSORZIO IDRIA": Andar per Mare - Puglia e Mediterraneo tra Mito e Storia. Otranto, Castello Aragonese, 4 agosto - 31 dicembre 2000


CONVEGNO INTERNAZIONALE SUL SALENTO BIZANTINO
Maglie e Otranto, 29 giugno - 1 luglio 2001


2001: Anno Europeo delle Lingue - European Year of Languages

Nel mese di ottobre 1999, la Commissione Europea ha adottato una proposta di decisione del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo per la creazione dell'Anno Europeo delle Lingue per il 2001. L'iniziativa, che dispone di un programma preparatorio di 4 milioni di Euro per il 2000 e di 8 milioni di Euro per il 2001, consisterà in una serie di azioni di informazione e nel cofinanziamento di progetti locali, regionali, nazionali e transnazionali, che avranno lo scopo di promuovere l'apprendimento delle lingue e sensibilizzare all'importanza della conoscenza delle medesime. Nel contempo, la Commissione procederà all'elaborazione di un programma parallelo, Archipel, per le lingue comunitarie minoritarie che pure riguardano 50 milioni di cittadini europei.

(Fonte: Europa Regioni, n° 35, del 29/10/99)

Premio internazionale di poesia "Delia - Città di Bova Marina"



Join MAGNAGRAECIA mailing list!
Click here below:
Magna Graecia Mailing List