IL PATRIARCA ECUMENICO BARTOLOMEO I IN CALABRIA

 

A cura di Elio Cotronei

UTE-TEL-B Università Terza Età e tempo Libero Area Ellenofona
CRIG Comitato per le Relazioni Internazionali e per i Gemellaggi

 

L'evento:

In occasione del Convegno per la ricorrenza di San Giovanni Theristis (Bova Marina e Bivongi 24 e 25 febbraio), in collaborazione tra il "Sacro Monastero degli Apostoli - Istituto Superiore di Studi Ortodossi in Magna Grecia "San Niceforo il Solitario" di Bivongi e l'UTE -TEL-B (Università per la Terza Età e per il Tempo Libero della Bovesia - Area Ellenofona) di Bova Marina, con il patrocinio dei Comuni di Bova Marina e Bivongi e dell'IRSSEC (Istituto Regionale Superiore di Studi Ellenofoni della Calabria), S. E. Ghennadios, Metropolita Ortodosso d'Italia, ha annunciato la visita in Calabria di S. S. il Patriarca Ecumenico Bartolomeo I di Costantinopoli, primate del Cristianesimo ortodosso mondiale.
L'avvenimento riveste una rilevanza eccezionale, giacchè è la prima volta nella storia che il Patriarca di Costantinopoli visita una Regione che fu per cinque secoli, fino all'XI, sotto la sua giurisdizione. La sua visita in Calabria inizierà il 19 marzo 2001 da Catanzaro e proseguirà per S. Severina, Gerace, Stilo, Seminara e Reggio Calabria dove giungerà il 22. Il 23 marzo, Sua Santità, sarà a Gallicianò e nella tarda mattinata a Bova Marina dove, l'incontro con le autorità istituzionali e con i rappresentanti delle organizzazioni sociali, concluderà la visita.

 

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L'arrivo di S.S. il Patriarca Ecumenico Bartolomeo I a Bova Marina alle ore 11.30 del 23 marzo 2001:


A riceverlo erano presenti le autorità dell'Area Ellenofona. Il Patriarca, arrivando nella cittadina bovese dopo un breve incontro con la comunità di Gallicianò dove si trova S. Maria dei Greci, la graziosa chiesetta ortodossa restaurata di recente, si è recato all'IRSSEC (Istituto Regionale Superiore di Studi Ellenofoni della Calabria), volendo con questa visita incontrare virtualmente tutti gli ellenofoni ed ellenogeni di Calabria nell'auditorium di un'Istituzione destinata alla difesa e valorizzazione di quella lingua e cultura che furono nel massimo splendore quando la nostra regione era sotto la giurisdizione ecclesiastica di Costantinopoli. Da sette anni in stretta sinergia tra il Sacro Monastero degli Apostoli Istituto Ortodosso di Studi in Magna Grecia "San Niceforo il Solitario"con il Comune di Bivongi da una parte e l'UTE-TEL-B (Università per la Terza Età e per il Tempo Libero della Bovesia-Area ellenofona) con il patrocinio dell'IRSSEC e del Comune di Bova Marina dall'altra, si tiene il convegno per la ricorrenza di San Giovanni Theristis. Come dire un legame tra l'Area bizantina dello Stilaro e l'Area Ellenofona dell'Amendolea-Bovesia.
Indiscutibile è l'importanza del periodo bizantino per la Calabria: cinquecento anni di presenza hanno caratterizzato un popolo, determinando radicamenti di culture e analogie in una vasta area che aveva Costantinopoli come riferimento. La cultura e la religiosità bizantina rimasero in auge fino all'arrivo dei Normanni (XI secolo), che facilitarono il processo di latinizzazione. Ultimo faro della grecità calabrese rimase Bova, la Chora, poiché la sua Diocesi fu l'ultima ad abbandonare il rito bizantino, molto dopo, nel 1573. L'esclusione forzata del greco dalla liturgia accompagnò la decadenza della parlata greca. Viceversa il recupero della tradizioneliturgica greca - è opinione diffusa dei grecanici - ridesterebbero la coscienza della specificità della nostra Area, dando alla lingua greca la dignità che merita. Senza il recupero della spiritualità orientale non si comprende a fondo né la nostra Area, né la Calabria.
I padri ortodossi, nel ritornare nei territori della loro spiritualità, concorrono, insieme a tutti gli altri appassionati che vogliono recuperare la nostra identità storica, alla ricostruzione della cultura ellenofona. Bova ultimo faro, porge l'ultimo saluto al Patriarca Ecumenico prima che lasci la Calabria. Solo per una questione logistica la visita avviene a Bova Marina, infatti il numeroso seguito del Patriarca e le numerose autorità non si spostano in elicottero e il poco tempo non consentiva lunghi spostamenti. La scelta dell'IRSSEC assume un significato intrinseco di incontro con tutti gli ellenofoni ed ellenogeni della Calabria. Il Presule giunge alle 11.30 nella Villa Comunale, passando davanti alla statua di Maria Ausiliatrice e avanti alla tabella che ricorda i due gemellaggi del Comune di Bova Marina con i Comuni greci di Ymittos e Velvendò, a fianco della quale cresce l'albero della fratellanza e della pace tra i popoli donato dal comune attico.
Gli fanno da guida ideale due ali di giovani, con i loro costumi, appartenenti a tutti i gruppi folklorici locali (della Scuola Media, Eurito, Stella Maris, Delia), i ragazzi delle scuole, i bambini più piccoli, autorità e cittadini tutti. All'ingresso verrà scoperta una tabella in ricordo e nell'auditorium le autorità e i rappresentanti della associazioni porgeranno il saluto e offriranno doni. Conclude l'on. Saverio Zavettieri in rappresentanza della Giunta regionale a cui ha fatto seguito un messaggio di S.S. Bartolomeo I; quindi il pranzo e la partenza alla volta della Sicilia. Erano presenti oltre centosessanta greci provenienti da Atene; fanno parte dell' Associazione Ighiu dell'Ospedale Maroussi. Alle ore 17 tutti i gruppi folclorici (della Scuola media, Eurito, Comunale Stella Maris, Cumelca folk, Paleo Cosmo, Delia/Jalò tu Vua) si sono esibiti in uno spettacolo in loro onore nel teatro dei Salesiani. Un grande afflato unitario al quale stiamo lavorando. Nel mese di luglio CRIG e UTE-TEL-B di BOVA MARINA organizzano una visita a Costantinopoli e nei luoghi mitici del Vicino Oriente In questa occasione verrà consegnato al Patriarca il Premio Dionysios Solomos destinato alle personalità ed istituzioni che operano per legare i popoli mediterranei di origine ellenica.

(Tratto da BOVA MARINA Area Ellenofona periodico d'informazione di UTE-TEL-B e CRIG per iniziativa del prof. Elio Cotronei, Presidente)

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Il convegno:

Per il settimo anno consecutivo la ricorrenza di san Giovanni Theristis, richiama nel versante ionico meridionale S.E. Ghennadios, Metropolita ortodosso d'Italia, quest'anno al trentesimo anniversario della chirotonia
episcopale. A Bova Marina nella sede dell'Istituto Regionale Superiore di Studi Ellenofoni della Calabria, la massima autorità ortodossa d'Italia, al quarto anno in questa alta funzione, annuncia al termine dei lavori un evento diportata storica per la Calabria: l'arrivo della massima autorità spirituale dell'Ortodossia mondiale, il Patriarca di Costantinopoli.
Questa visita è il risultato del tenace lavoro di un vescovo che a partire dal Monastero di san Giovanni in Bivongi sta riportando in Calabria quella cristianità ortodossa che sembrava destinata ad un lento oblio dopo la caduta, cinque
secoli or sono, dell'Impero Romano d'Oriente. Il Patriarca sarà a Bova Marina nella mattinata del 19 marzo 2001 poi proseguirà verso Gerace e Bivongi. Bova Marina, nell'Area Ellenofona dell'Amendolea, e Bivongi, nell'Area
bizantina dello Stilaro, due poli di un sola realtà spirituale, ribadiscono un legame storico richiamando ad una Calabria che per secoli ebbe una sola lingua, quella greca, e una sola religione quella cristiana ortodossa. Una Regione meta di monaci provenienti dall'Oriente che vi fondarono monasteri e edificarono chiese nei luoghi più disparati da Bivongi a Gallicianò per restare nel versante ionico meridionale, ma anche nel resto della Calabria.
La manifestazione si è svolta in due giornate. Partner e promotori il Sacro Monastero degli Apostoli, Istituto di Studi Ortodossi in Magna Grecia "San Niceforo il Solitario", con sede in Bivongi nell' Area bizantina dello
Stilaro, direttore Padre Nilo Vatopedino, e l'UTE-TEL-B, Università per la Terza Età e per il Tempo Libero della Bovesia - Area ellenofona con sede in Bova Marina, presidente prof. Elio Cotronei. Asostegno, vi sono i Comuni di Bova Marina e di Bivongi e l'IRSSEC (Istituto Regionale Superore di Studi Ellenofoni della Calabria) A Bova Marina è stato trattato il tema "La comunità greca di Napoli e della Campania dalla caduta di Costantinopoli all'età di Garibaldi" traendo spunto da uno studio puntiglioso di ricerca documentale di S. E. Ghennadios in
occasione del suo dottorato presso la facolta di teologia dell'Università di Salonicco. Relatori il prof. Costantino Nikas, docente dell'Istituto Universitario Orientale di Napoli e Dimitri Deliolanis, giornalista della
televisione greca. All'incontro erano presenti l'Assessore regionale ai Beni Culturali, dott. Gioffrè, e il Commissario Prefettizio, dott.ssa Maria Grazia Nicolò. In apertura dei lavori il prof. Cotronei aveva evidenziato come il convegno consentiva di mettere in luce lo strette relazioni che nei secoli ci sono sempre state tra i popoli italiano e greco anche nel periodo risorgimentale sia greco che italiano il che aveva fatto scrivere al Tommaseo "due popoli privilegiati da Dio nella gloria e nel dolore". Il fuoriuscitismo italiano ha un ruolo importante in quel periodo: sposa la causa greca, promuove il filellenismo che da corrente di simpatia diventa movimento politico internazionale. I primi volontari in Grecia alla notizia dell'insurrezione furono italiani. Implicitamente dicevano: diamo una mano
alla Grecia e poi pensiamo all'Italia. E così avviene. In Grecia riparano molti rivoluzionari italiani dopo i primi insuccessi nel '48 nel Lombardo-Veneto. La giovane libertà ellenica vuole pagare il suo debito morale.
Volontari greci vanno a combattere con Garibaldi. A Bivongi nella seconda giornata del convegno, con il coordinamento di Padre Nilo Vatopedino e dopo il saluto del sindaco Felice Valenti e delle autorità presenti, veniva illustrata la stretta relazione tra "La Grecia e San Giovanni Theristìs". Alla dott.ssa Joanna Sakkavou il compito di trattare: "Il pellegrinaggio a San Giovanni Theristis e il coordinamento dei rapporti tra Calabria e Grecia". Efficace risulta il quadro delle potenzialità dell'offerta di turismo culturale e religioso che ne deriva. Il dottor Aristide Panoutsopoulos continua l'analisi con un argomento analogo: "Il ruolo del Monastero di San Giovanni Theristis nei rapporti tra Calabria e Grecia". Meticoloso, molto professionale e per addetti ai lavori risulta la relazione
dell'arch. Egidio Russo su "Il restauro di San Giovanni Theristis". Sono intervenuti nella discussione il Consigliere regionale Crinò e l'Assessore Provinciale Ercole Nucera.
Nelle conclusioni l'Assessore Regionale ai Beni Culturali on. Saverio Zavettieri nel ribadire la necessità di utilizzare tutti i mezzi economici per completare le opere iniziate restituendone la funzionalità originaria, evidenzia la significativa collaborazione tra un'organizzazione culturale dell'Area Ellenofona, l'UTE-TEL-B, e il Sacro Monastero degli Apostoli dell'Area bizantina e manifesta gratitudine per quanto si sta facendo per alimentare itinerari di visita, raccordi, occasione di richiamo per la Calabria. Ci assicura il prof. Cotronei, che riceve molti pullman di visitatori greci, che sta diventando abituale il percorso che da Stilo-Bivongi porta all'Area Ellenofona e poi a Reggio Calabria, o viceversa, e che dopo le azioni di gemellaggio, la crescita dell'attenzione su San Giovanni Theristìs e tutte le relazioni attivate con la Grecia, le visite sono aumentate.

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