PROVINCIA DI LECCE

 

 

Progetto di

 

Formazione sulla lingua della Grecìa Salentina

e salvaguardia del patrimonio culturale greco e italiano

 

(PIC Interreg II Italia - Grecia, Misura 5.4)

  

 

RELAZIONE FINALE

 

 

Lecce, 05.10.2001

 

IL COORDINATORE DELLA 2° FASE

 

Silvano Palamà

 

 

 

 

Premessa

 

Si conclude, nella Grecìa Salentina, un progetto molto speciale, che non è stato solo un percorso formativo durato oltre un anno, ma che è stata un’occasione per fare il punto sulla identità di un territorio, sulle sue potenzialità culturali, viste nella prospettiva di sviluppo, come effetto di una presa di coscienza diffusa, collettiva che consenta di individuare nuovi sbocchi occupazionali.

 

 

La situazione di partenza.

 

E’ un’area, la Grecìa Salentina che, posta nel cuore del Salento, ne esprime ed esalta le contraddizioni: da una parte la fitta presenza di segni della storia, della architettura, della cultura, delle tradizioni, un patrimonio ricchissimo ed invidiato dai pochi turisti o studiosi che si sono avventurati al suo interno pensando di affrontare un safari e ritrovandosi immersi in un mondo fantastico quanto inesplorato, dove l’emozione ti prende ad ogni passo. Dall’altra, una situazione socio-economica al limite della sopravvivenza, per uno stato moderno: non industrie, né servizi efficienti, un tasso di disoccupazione tra i più alti in Italia, un abbandono al fato consentito dall’aiuto familiare e dai costi relativamente bassi della vita.

In questa situazione, storicamente consolidata, si sono inseriti dei fatti nuovi, che sono stati il rinnovo, non solo anagrafico, della classe dirigente, dalla Provincia ai Comuni, il lavoro di ricerca e valorizzazione che, prima singoli studiosi, poi le associazioni culturali hanno portato avanti, l’attenzione mostrata da parte dell’Europa alla valorizzazione delle identità come ricchezza e fonte di sviluppo, i nuovi mezzi di comunicazione che, abbattendo le distanze, mettono in stretto collegamento non solo singoli “navigatori”, ma genti ed aree.

I tempi quindi erano maturi per fare un salto, anche progettuale. Quale, quindi l’idea di partenza? Quella di mettere insieme conoscenze, esperienze, volontà, presenti nel territorio, creare un canale di comunicazione, di scambio ed offrire ai giovani, tutti assieme, elementi che concorressero a far conoscere da diverse angolature l’anima e il corpo di un territorio, per poterne poi confezionare l’offerta complessiva. Su input della Provincia di Lecce e del Consorzio dei Comuni della Grecìa Salentina e su indicazioni del Centro Diego Carpitella, il gruppo di lavoro costituito da Mario Blasi, Stefano Conte, Stefania Sicuro e dal sottoscritto, ha ricercato e collegato assieme esperienze e personalità diversissime tra loro, in una proposta che vedeva coinvolti Docenti universitari e Studiosi di lingua  e tradizioni, Gruppi musicali e Cooperative di turismo, di teatro, di attività ludiche. Assieme a loro, le istituzioni scolastiche, Dirigenti scolastici ed Istituti che sono stati coinvolti come soggetti essenziali per un progetto di sviluppo culturale.

 

 

L’idea progettuale

 

E’ stata quindi elaborata e sviluppata l’idea progettuale: un’idea imperniata attorno alla specificità linguistica, non facendone l’unico argomento di approfondimento e di studio, ma considerandola come il filo conduttore, il canovaccio, attorno cui fare snodare il percorso di conoscenza complessiva di un territorio. Questo taglio era imposto dalla considerazione che il griko, la lingua della minoranza ellenofona del Salento, non può essere studiata come lingua di comunicazione, non siamo davanti all’inglese, ma può essere conosciuta ed utilizzata perché attraverso la lingua viene espressa la cultura di un popolo, a cominciare dalla musica, che è stato il filo sottile che per anni ha legato giovani ed anziani, impedendo che si creasse frattura definitiva tra il patrimonio del passato e le aspirazioni per il futuro.

 

 

 

 

L’articolazione

 

Il percorso è stato per tappe, per livelli di approfondimento.

I grandi segmenti sono stati:

 

a)        un primo approccio di conoscenza e contatto, attraverso il veicolo principe di comunicazione per i giovani, la musica ed il suo linguaggio universale. Ad agosto del 2000 sono stati realizzati Voci e suoni delle minoranze, seminari di approfondimento e di scambio su tecniche, strumenti e tradizioni musicali d’Europa e del Mediterraneo. Musicisti e studenti di diverse aree, soprattutto di lingua e cultura minoritaria, sono venuti nel Salento, hanno tenuto e seguito dei corsi assieme ai nostri corsisti, per una durata di settantadue ore,  hanno prodotto degli spettacoli che hanno coinvolto l’area ellenofona. Il coinvolgimento della gente è un fenomeno che interesserà il corso fino alla fine, perché è stata una scelta precisa quella che corsi così particolari dovessero avere continuamente riscontro, verifica, rapporto con il territorio ed i portatori della cultura nella quale si entrava.

 

b)       Modulo di base. Ha interessato non solo i sessanta corsisti, ma, per ogni scuola della Grecìa Salentina, dalle materne alle medie, uno o due referenti, che costituissero poi il tramite tra la istituzione scolastica ed il territorio. Presso l’Istituto Comprensivo di Castrignano, messo a disposizione dal Dirigente e dal Comune, sono stati affrontati, per duecentoquaranta ore, i temi di fondo che interessano la Grecìa Salentina: la storia, l’archeologia, l’architettura, la musica, la lingua e la letteratura, le tradizioni, i mezzi di comunicazione di massa (giornali, radio e televisione, multimedialità, internet). E’ da sottolineare una caratteristica del corso. In genere, in ogni corso, ci sono da una parte i docenti, coloro che sanno ed offrono il loro sapere agli allievi. Nel nostro caso è stato diverso, per due motivi:

1)       sia i docenti sia gli allievi avevano una motivazione profonda che li vedeva assieme, l’amore per una terra e per tutto ciò che essa esprime. Si può dire che si viaggiava sulla stessa frequenza, con rare cadute nella soglia di attenzione. Se si pensa poi che gli allievi non hanno ricevuto compenso né rimborsi di alcun tipo, si comprende che ci doveva essere in essi un profondo interesse personale che faceva sopportare un vero e proprio tour de force (cinque ore al giorno, per sei giorni a settimana)

2)       spesso le figure di docente e di discente si ribaltavano perché, per storia personale, per formazione, accadeva che un allievo che apprendeva elementi di storia o di architettura era in grado di offrire elementi di conoscenza originale e personale di lingua oppure di musica. Questo alternarsi delle figure creava maggiore interesse nel corso e comunicazione tra docenti ed allievi

 

Il modulo base si è concluso il ventuno dicembre con una visita guidata nei comuni dell’area ellenofona, durante la quale alcuni allievi hanno integrato il lavoro di illustrazione da parte della guida, per cominciare timidamente ad operare per la fase di diffusione, oltre che di acquisizione, delle conoscenze.

 

Intanto, veniva preparato il Calendario della Grecìa Salentina per il 2001.

Ogni anno, ormai da dieci anni, il calendario approfondisce alcuni aspetti della cultura materiale ed immateriale della Grecìa, con i testi in griko, in italiano ed in neogreco. L’edizione 2001 del calendario presentava una novità: la redazione dei componimenti in griko è stata totalmente effettuata dagli allievi del corso; non sono stati pubblicati testi di autori del passato, ma composizioni attuali, con il griko parlato oggi.

 

 

 

 

c)        Modulo di eccellenza

 

L’attività di corso è ripresa a febbraio, con gli allievi che hanno seguito, in gruppi di venti, il modulo di eccellenza nell’indirizzo scelto già in sede di selezione per la frequenza ai corsi:

1)   Lingua e letteratura grika                  tenutosi presso la Scuola Media di Soleto

2)       Cultura e tradizioni grike                 tenutosi presso la Scuola Element. Rosselli a Martano

3)       Nuova Comunicazione                       tenutosi presso la Scuola Elementare di Corigliano

Ciò che ha differenziato i corsi tra loro non è stata tanto la tipologia delle materie, ma il relativo livello di approfondimento. Tutti hanno studiato lingua, cultura, multimedialità, ma ciascun corso ha dato spazio maggiore alle materie attinenti all’indirizzo scelto dagli allievi che lo hanno seguito.

Le lezioni frontali si sono svolte fino alla metà di giugno, per quattro giorni a settimana, ma non sono state l’unica modalità di coinvolgimento degli allievi, né l’unica attività svolta nell’ambito del progetto.

Come già detto, il particolare corso di formazione di cui parliamo aveva come obiettivo di creare uno stretto rapporto tra gli allievi, gli operatori nel territorio, le istituzioni scolastiche, la popolazione. Sono stati individuati coloro che, organizzati in gruppo, associazione, cooperativa, agiscono nel territorio, magari da decenni, per valorizzare, promuovere, lingua, cultura, musica, tradizioni.

 

d)            Sono quindi stati previsti trentacinque differenti laboratori, che per i corsisti avevano funzione di stage, in tutte le scuole della Grecìa Salentina, di ogni ordine e grado, oltre che nei Licei Classici del Salento, laddove la programmazione lo consentiva.

L’idea ispiratrice della tipologia dei laboratori è stata che una lingua come il griko non potesse essere insegnata come una lingua di comunicazione, semplicemente con grammatica, lessico e letteratura. C’era e c’è bisogno di collegare la lingua agli interessi dei destinatari dell’input. Quindi, per le scuole materne, l’abbinamento è stato individuato con i giochi (giochi e giocattoli, filastrocche, scioglilingua, animazione, ecc.), per le elementari e le medie, con il teatro e la musica, per i licei con il greco classico, attraverso la comparazione.

I corsisti hanno collaborato con gli operatori nella realizzazione dei laboratori, hanno costruito fiabe, creato spettacoli teatrali, effettuato ricerche che coinvolgevano i nonni dei bambini. Gli allievi che seguivano l’indirizzo della nuova comunicazione, hanno svolto il laboratorio tutti assieme, nella sala computer della sede del corso, per progettare ed elaborare supporti multimediali legati alla diffusione di lingua e cultura grika.

A conclusione dei laboratori, in ogni scuola di ogni paese della Grecìa si sono svolte delle manifestazioni conclusive, nelle quali sono stati mostrati ai genitori, al corpo insegnante, alla popolazione tutta, i “prodotti” dei laboratori (canti, spettacoli musicali e teatrali, animazione) che hanno gratificato i gruppi, i corsisti e gli studenti delle scuole che hanno partecipato all’attività.

I laboratori e le relative manifestazioni finali sono stati documentati con relazioni, foto, video.

 

e)             Ma c'è stata una ulteriore forma di coinvolgimento dei corsisti, durante il periodo di svolgimento del modulo di eccellenza. Ciascuno di loro ha individuato un tema, un campo di indagine, un argomento da approfondire, anche con ricerche personali, originali. Il risultato di questo lavoro di ricerca sono le tesine che sono state poi raccolte in una pubblicazione. Nell’attività di studio e stesura delle tesine, più che in altro, si sono fuse insieme le figure di studente e studioso, ed i  corsisti si propongono al territorio come operatori.

 

f)             L’attività di corso è stata completata da una iniziativa molto importante, una occasione di crescita sia per gli allievi del corso sia per gli amministratori e la popolazione tutta.

 

Il 2001 è stato proclamato, da parte della Unione Europea, Anno Europeo delle Lingue. Nel suo ambito, tutte le minoranze linguistiche d’Italia hanno programmato una serie di iniziative per la valorizzazione e la promozione delle lingue e delle culture.

Quale occasione migliore per inserire la cultura della Grecìa Salentina e del Salento, nel discorso più ampio delle culture europee, tassello di un ricchissimo mosaico che si va costruendo nel vecchio continente? Il contatto con esperti e studiosi di altre aree d’Italia e d’Europa è stata vista come occasione formativa irripetibile per i giovani corsisti, oltre che per la popolazione grika in generale.

E’ stato quindi organizzato il convegno-seminario Armonizzare Babele, che si è svolto nei giorni 21-22-23 giugno in una bellissima sala restaurata del castello De’ Monti, a Corigliano d’Otranto. Gli Enti Locali, l’Università, il Ministero degli Interni, il Provveditorato agli Studi, gli Studiosi dell’area hanno dato il loro apporto. Istituzioni europee come l’Eblul, o nazionali come il Confemili, sono state rappresentate dai rispettivi presidenti, che hanno portato la voce delle organizzazioni delle minoranze d’Europa e d’Italia. Il convegno è stato strutturato in tre sessioni che si sono occupate di istruzione, di legislazione nazionale e internazionale e di minoranze. Esponenti della Val d’Aosta, del Sud Tirolo, degli albanesi e dei greci di Calabria, dei catalani di Alghero, hanno portato la loro esperienza ed il loro contributo alla discussione. Vi hanno partecipato anche rappresentanti del Consolato Generale di Grecia a Napoli, del Comune di Atene, della città di Ioannina (amministrazione, associazioni, università). E’ stata per tutti, corsisti e pubblico presente, un notevole occasione di arricchimento. Gli atti del convegno sono stati raccolti in una pubblicazione, completata da allegati che ne consentissero una più proficua consultazione:

-                      il discorso inaugurale dell’Anno Europeo delle Lingue, pronunciato in Svezia dal prof. Tullio De Mauro, già Ministro per l’Istruzione

-                      La legge 482/99 di tutela delle minoranze linguistiche storiche in Italia

-                      Il Regolamento di attuazione delle legge, che consente di metterne in pratica le indicazioni di principio

-                      Lo statuto della Unione dei Comuni della Grecìa Salentina, testimonianza dell’ultimo passo effettuato dagli Enti Locali dell’area ellenofona con l’obiettivo di valorizzare e sviluppare il territorio nel quale i corsisti dovranno operare in futuro

 

L’incontro avuto con gli amici Greci, che hanno partecipato attivamente al convegno, ha rivestito anche un aspetto ludico perché, in collaborazione con l’associazione Salento Cuore Grande, è stato organizzato un triangolare di calcio, svolto nello stadio di Calimera, con la partecipazione di compagini del Comune di Atene, del Comune di Kolargòs, nell’Epiro e degli amministratori e dipendenti di Regione Puglia, Provincia di Lecce e Comuni della Grecìa Salentina.

 

Altra iniziativa di crescita per i corsisti è stata la realizzazione, nelle sale del castello di Corigliano, nell’ambito del convegno, di una mostra fotografica e di un fascicolo sulla Pittura monumentale bizantina nel Salento, in collaborazione con la Docente Universitaria Professoressa  Marina Falla Castelfranchi, uno dei massimi esperti nell’arte bizantina, e con il CRSEC LE/40 Martano-Calimera.

 

Convegno, mostra fotografica e triangolare si sono conclusi nell’atrio del castello con uno spettacolo finale di musica popolare, organizzato e realizzato da corsisti che avevano seguito le lezioni di musica di Roberto Licci, che ha partecipato al concerto assieme al flautista Salvatore Cotardo.

 

g)             A completamento dell’attività, nei giorni 24 e 25 settembre si è svolta la manifestazione di verifica finale, durante la quale sono stati illustrati lo svolgimento dei corsi e delle attività, i metodi di ricerca nella elaborazione delle tesine, le prospettive di lavoro per i corsisti, alla luce della nuova legislazione in atto.

 

h)            Le attività corsuali sono state integrate da una serie di azioni di sostegno, elemento fondamentale per un progetto di questa natura. Tali azioni hanno consentito di potenziare l’attività culturale nell’area, la ricerca, l’intervento multidisciplinare. Esse sono state:

 

I              Materiale culturale di sostegno

Ha riguardato la pubblicazione di nuove opere, oltre che la ristampa di opere di particolare valore scientifico, da utilizzare sia nell’attività corsuale che successivamente, nelle scuole. Servirà anche come materiale culturale di scambio (biblioteche, università, altre minoranze, ecc).

 

II             Calendario della Grecìa Salentina

E’ la pubblicazione di cui si è scritto prima, curata dal Circolo Culturale Ghetonìa e realizzata assieme ai corsisti, durante lo svolgimento del modulo di base

 

III            Giornale periodico

Pubblicazione realizzata in collaborazione con Il Corsivo, che si era già interessato di pubblicazioni di ricerche sull’area ellenofona. Sono state qui raccolte le tesine elaborate dai corsisti

 

IV            Documentazione audiovisiva sulla Grecìa Salentina

Attraverso gli strumenti della nuova comunicazione sono stati prodotti dei materiali da utilizzare anche successivamente nella formazione e nella diffusione delle conoscenze sull’area ellenofona. In dettaglio, sono stati realizzati:

a)        cortometraggio dal titolo Me pizzica lu core, curato dal regista Edoardo Winspeare, utilizzato durante le manifestazioni nell’area e disponibile per le scuole

b)       documentazione video e fotografica delle varie fasi di realizzazione del progetto, utilizzate anche in occasione della verifica finale del 25.09.2001, prodotte dal fotografo Luigi Cesari in collaborazione con i corsisti

c)        un ampio spot televisivo con gli elementi di conoscenza di lingua e cultura grika da utilizzare per la formazione, anche futura, prodotto da Canale 8.

 

V             Suoni e voci della tradinnovazione

Una serie di manifestazioni sulla cultura grika, soprattutto musica, danza e tradizioni, ha coinvolto i corsisti assieme ad operatori culturali e gruppi durante l’estate 2001, con il coordinamento dell’Istituto Diego Carpitella

 

VI            La Notte della Taranta

Per dare dignità alle tradizioni ed alla musica della Grecìa Salentina, la manifestazione della Notte della Taranta ha visto il coinvolgimento di molti artisti e di alcuni corsisti, assieme all’Orchestra della Provincia di Lecce ed al Maestro Piero Milesi, che ha composto delle nuove opere basate sui suoni ed i ritmi della musica popolare grika.

 

In conclusione, c’è da notare che questo corso di formazione molto particolare ha visto il coinvolgimento di tutti i soggetti che operano nel territorio attorno a queste tematiche: Provincia di Lecce, soprattutto, i Comuni della Grecìa ed il loro Consorzio, l’Università degli Studi, il Provveditorato agli Studi e gli Istituti scolastici, associazioni, gruppi, cooperative che si sono occupati del territorio da vari punti di vista, operatori culturali e studiosi locali, non più isolati nella costruzione di una identità.

 

Effetto non secondario del progetto è poi il protocollo di intesa tra Provincia di Lecce, Consorzio dei Comuni della Grecìa Salentina e Provveditorato agli Studi di Lecce, con il quale viene formalizzata la concessione di pubblicazioni ed ausili didattici perché siano create le biblioteche di classe in tutte le scuole di base della Grecìa Salentina, e siano potenziate le biblioteche di istituto delle scuole medie superiori presenti nell’area, oltre che dei Licei Classici del Salento. Saranno biblioteche specializzate, inizialmente costituite da poco più di venti pubblicazioni ciascuna, per un totale di diverse migliaia di volumi. Ciò consentirà alle scuole di avere a disposizione strumenti didattici per l’attuazione pratica del dettato della L. 482, e sarà una boccata di ossigeno per Enti, associazioni, studiosi che con difficoltà riescono a pubblicare studi e ricerche.

 

 

Ad integrazione della relazione, si riepilogano, in allegato,  tutte le figure, i soggetti, che hanno partecipato alle varie fasi di realizzazione del progetto.

 

 

 

                Lecce, 01.10.2001

 

                                                                                                                                                  Silvano Palamà

                                                                                                                             Coordinatore del progetto  (2a fase)