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XIX CONVEGNO INTERNAZIONALE SU “LINGUA E SCRITTURA
DEGLI ELLENOFONI DEL SUD ITALIA”
Bova – Bova Marina (Reggio Calabria), dal 28 al 30 giugno 2002
A tutti coloro i quali hanno inviato saluti
al Convegno, grazie.
Sono state numerosissime
le adesioni pervenute da ogni parte d’Italia e del mondo al XIX Congresso
Internazionale di Studi, organizzato dal Consolato Generale di Grecia di
Napoli, dall’Istituto Universitario Orientale di Napoli, dalle Associazioni
Ellenofone della Calabria (Jalò tu Vùa, Apodiafazzi, Cumelka) e dal Comune
di Bova, sotto l’egida dei Ministeri alla Cultura di Grecia e del
Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca d’Italia e il patrocinio di
numerosi enti, della Comunità Montana V.J.M. di Melito, del comune di Bova
Marina e dei Comuni Ellenofoni. Tra le adesioni pervenute vanno segnalate
quelle del Ministero degli Interni, del Presidente della Provincia di Reggio
Calabria, dell’Assessore regionale alla Cultura Saverio Zavettieri, dell’on.
Pasquale Tripodi, del prof. Orlando, presidente del 40° Distretto Scolastico di
Martano (Lecce), del prof. Franco Fanciullo dell’università di Torino, del
preside della Facoltà di lettere e Filosofia dell’IUO di Napoli, prof. Giovanni
Cerri, del prof. Georgogiannis dell’università di Patrasso, del prof. Sicuro
(Salento), di docenti, esperti e studenti da ogni parte d’Italia e dall’estero.
Era la prima volta che si riusciva a convogliare
intorno ad un problema così sentito dagli Ellenofoni del Sud, ma soprattutto da
quelli della Calabria, un numero così alto di partecipanti e di rappresentanti
di così tante Università italiane e greche: Milano, Torino, Viterbo, Roma, Napoli, Salerno, Venezia,
Messina, Catania, Bari, Atene, Salonicco, Joannina, Patrasso, Università
dell’Attica, Università dello Jonio ed altre ancora.
Le relazioni, tutte di alto spessore scientifico,
hanno segnato l’inizio della discussione del venerdì pomeriggio, e i lavori,
coordinati dai proff. Costantino Nikas
e Filippo Violi, sotto la presidenza
dei proff. Vitti, Nikas, Kapsomenos,
Silvestri e Spadaro si sono protratti
fino alle ore 22,30. I proff. M. Vitti, X. Karalambakis, D. Silvestri, V.
Valeri, E. Kapsomenos, G. Spadaro, F. Mosino, A. Zumbo, P. Ntaltas, E. Banfi,
N. Mitsis, F. Violi, il poeta T. Patrikios, il drammaturgo P. Metesis; le
proff. G. Giannoulopoulou, R. Stavridis Patrikiou e Perlorentzu, la relazione
del prof. Fanciullo (Università di Torino) e del prof. Sicuro (Salento), gli
interventi dei rappresentanti delle Associazioni (C. Nucera, A. Siviglia, S.
Dieni, B. Traclò, A. Squillaci), degli studiosi e di artisti locali, D.
Candela, P. Casile, D. Larosa, hanno acceso un interessantissimo dibattito che
è culminato nel documento finale approvato nella giornata di sabato 29 dopo che
in mattinata i convegnisti, attraverso uno splendido itinerario, avevano
attraversato Bova, i Campi di Bova, Roghudi e Roccaforte
per ritrovarsi poi nella taverna greca di Gallicianò. Domenica, ad una
visita al Museo Nazionale della Magna Grecia, è infine seguita la serata di
Commiato e di ringraziamento alla Dott. Chrisanti Panayotopoulou che è in
procinto di lasciare il Consolato Generale di Grecia di Napoli per più alto e
meritato incarico. La serata, cui hanno partecipato i sindaci di Bova Marina,
Pino Autelitano e di Bova, Andrea Casile, si è chiusa infine coi canti e i
balli del gruppo Delia.
Al dibattito che si era aperto giovedì a Bova, sono
seguite le relazioni e le relative discussioni dell’intera giornata di venerdì
nella quale si è anche svolta la tavola rotonda terminata con un documento
sottoscritto dai convegnisti in lingua italiana, greca e
greco-calabra e che riportiamo qui di seguito.
Nell’ambito del convegno “Lingua e
Scrittura degli Ellenofoni del Sud Italia” è stata organizzata una Tavola
Rotonda venerdì 28 giugno 2002, con il seguente tema:
“L’Alfabeto
degli Ellenofoni del Sud Italia: Greco o Latino?”
Alla discussione hanno preso parte diciassette
convegnisti:
1. il
presidente del circolo Jalò tu Vùa, prof. Salvatore Dieni
2. il
presidente del circolo Apodiafàzzi, dott. Carmelo Nucera
3. il
vicepresidente della Cumelka, sig. Agostino Siviglia
4. il dott. Annunziato Squillaci
5. il
prof. Emanuele Banfi
6.
l’iconografo Domenico Candela
7. il
prof. Salvatore Sicuro (di cui è stata letta la relazione)
8. il
prof. Fanciullo (di cui è stata letta la relazione)
9. il
prof. Pasquale Casile
10. il prof.
Franco Mosino
11. il prof.
Giuseppe Spadaro
12. il
dottor Bruno Traclò
13. il prof.
Mario Vitti
14. il prof.
Domenico Larosa
15. il prof.
Filippo Violi
16. il
console generale di Grecia a Napoli, Chrisanti Panajotopoulou
I sedici oratori si sono orientati verso l’uso
dell’alfabeto greco per quanto concerne la scrittura del greco del Sud Italia. Molti degli oratori hanno sostenuto che si potrebbe
usare il sistema contemplato dal prof. A. Karanastasis, opportunamente
adattato all’insegnamento. Per strutturare meglio il sistema è stata proposta
l’istituzione di una commissione formata da glottologi e specialisti che
prepareranno le loro proposte nel più breve tempo possibile.
Per quanto riguarda l’elaborazione
del sistema di scrittura è stata proposta l’istituzione di una commissione
formata da esperti glottologi che prepareranno nel più breve tempo
possibile la soluzione dei problemi particolari di scrittura, delle consonanti
doppie, dei gruppo consonantici, dell’ortografia storica, e così via.
È stato inoltre
sottolineato dalla Presidenza che i convegnisti greci hanno evidenziato la
presenza di problemi generali relativi alla scrittura, senza prendere posizione
sulla scelta dell’alfabeto poiché esso assume semplicemente un significato
simbolico e ideologico.
La scelta dell’alfabeto è
stata fatta, come logico, dagli stessi ellenofoni, che hanno espresso la loro
volontà attraverso i rappresentanti delle loro Associazioni, dai ricercatori
ellenofoni e dai professori specialisti italiani.
È stato inoltre proposto
dalla Presidenza di istituire un convegno scientifico dal tema “Lingua
e civiltà degli Ellenofoni del Sud Italia” da realizzarsi ogni tre anni in Calabria
o nel Salento e che dovrà verificare come prima analisi temi che siano in
relazione con la sopravvivenza della cultura degli Ellenofoni.
Le due proposte sono state accettate all’unanimità da
tutti i membri del Convegno.
Dopo la votazione è stata creata una Commissione
per la realizzazione delle proposte che sarà composta dai proff. Franco
Fanciullo dell’università di Torino, dal prof. Emanuele Banfi dell’università
di Milano, dal prof. Franco Mosino, dai rappresentanti delle associazioni e da
esperti ellenofoni.
Per quanto concerne i lavori da svolgere in Calabria è
stata designata la sede dell’Istituto Regionale Superiore di Studi
Ellenofoni della Calabria. Si è infine deciso di redigere questo documento
in lingua italiana, neogreca e greca di Calabria.
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