CENTRO STUDI "CWRA MAS" – ZANTE

UN SODALIZIO PER riCONOSCERSI

 

 

Si intensificano i rapporti fra Salento e Grecia, grazie alla fervente attività delle Associazioni Culturali della Grecìa Salentina.

Protagonisti sono, questa volta, Sternatia e l’isola di Zante (Zakynthos), la più meridionale delle Isole Ionie, al largo della costa del Peloponneso. Quella Zante che si specchia "nell’onde/del greco mar da cui vergine nacque/Venere", per riportare alla mente la nota lirica del Foscolo, che proprio lì ebbe i natali. Mare cristallino, spiagge da sogno, scogliere con antri misteriosi. Terra assolata ossessionata dal mare, i cui ulivi dialogano con i nostri attraverso la brezza marina, intrecciando storie e racconti. Il 6 marzo 2000, infatti, Donato Indino, presidente del Centro Studi "Cwra MaV" (dal griko "paese nostro") di Sternatia, ed il Prefetto di Zante, Dionysios Gàsparos, hanno stilato un Protocollo d’intesa, punto di partenza per futuri scambi culturali, attività ed iniziative in comune, rapporti di collaborazione.

Si tratta di una data significativa per la storia del Centro Studi, che, sorto nel 1978, dimostra salde convinzioni ed impegno costante per la salvaguardia e soprattutto la valorizzazione del nostro patrimonio storico, artistico, linguistico, troppo a lungo rimasto nell’ombra.

Lo stesso Centro Studi ha promosso, lo scorso anno, la fondazione del "Coordinamento delle Associazioni della Grecìa Salentina", in modo tale da riunire le forze dei nove Comuni della Grecìa ed agire in maniera più incisiva in direzione dello sviluppo culturale ed economico della nostra realtà territoriale.

Si comprende quanto siano rilevanti i legami con la Grecia, terra nostra sorella per lingua, storia, cultura, modi di vita.

È impressionante notare quante analogie ci siano tra griko e neogreco: è sorprendente, infatti, osservare un greco ed un abitante di Sternatia o Castrignano o Corigliano conversare tranquillamente. Purtroppo, però, è triste dover ammettere che, in realtà, sono in pochi coloro che conoscono il griko, anziani per lo più.

Ma d’altro canto, consola ed incoraggia la fermezza e la caparbietà con cui Enti ed Associazioni locali si prodigano affinché una lingua, una cultura, una memoria storica non muoiano con l’uomo.

Pensiamo alla costituzione del "Consorzio dei Comuni della Grecìa Salentina", ai generosi finanziamenti europei, al Programma Interreg. È già da tempo che presso la sede del Coordinamento delle Associazioni della Grecìa Salentina, Palazzo Granafei a Sternatia, così come un po’ in tutto il territorio ellenofono, sono attivi corsi di lingua neogreca, tenuti da docenti madrelingua.

Sono seguiti da piccoli e grandi. E la presenza degli anziani si rivela preziosa proprio perché permette di realizzare confronti immediati fra neogreco e griko. Tutto ciò in attesa che, in virtù della Legge di Tutela delle Minoranze Linguistiche, il Griko faccia il suo ingresso trionfale nella scuola.

Ecco che, dunque, la realizzazione di accordi e intese con la Grecia si rivela fondamentale per riappropriarci delle nostre radici, del nostro passato, della nostra storia, per capire e capirsi, conoscere e conoscersi, e, forti della nostra identità, progettare il futuro.

 

L.M.C.