Le Minoranze Linguistiche in Italia

Mentre la condizione dell’Alto Adige è quella di una penisola che si protende e si allunga su suolo italiano, diversa è la situazione di quelle minoranze che sono separate dal territorio linguistico d'origine. Questo è il caso dei numerosi, piccoli insediamenti di lingua germanica disseminati sull’arco alpino e subalpino: dai paesi di lingua alemannica intorno al Monte Rosa (Gressoney, nota soprattutto per motivi turistici, Macugnaga e altri) a quelli della varietà bavaro austriaca disseminati in Trentino (Luserna), in Veneto (la Lega dei sette comuni dell’altopiano vicentino di Asiago, e la Lega dei tredici comuni veronesi nella Lessinia). I comuni dell’altipiano di Asiago sono impropriamente chiamati cimbri (dall’antica popolazione germanica sconfitta da Mario nel 101 a. C.): è una pretesa, assai comune in casi siffatti, di far risalire le proprie origini alla remota antichità. In realtà, i cosiddetti comuni cimbri risalgono, come gli altri, all’età medievale. Da ricordare anche la varietà pustero-bavarese di Sappada, in Veneto, e di Sauris in Friuli. Relitto di una rete di insediamenti un tempo più fitta, la vitalità della parlata germanica, ridotta generalmente a un uso solo quotidiano e orale, è oggi declinante in buona parte dei comuni ricordati, e di altri che si sarebbero potuti aggiungere.



Nel territorio italiano sono presenti ancora altre isole linguistiche, formatesi per motivi storici diversi:

Sono isolate

Proprio la lingua (o più esattamente lo studio dei dialetti e dei nomi di persona e di luogo) rivela che si verificarono in passato alcune migrazioni dall’Italia settentrionale, probabilmente dal Piemonte, in Sicilia e in Basilicata: a S. Fratello e Novara (Messina), Piazza Armerina e Aidone (Caltanissetta), Nicosia e Sperlinga (Catania). A quanto pare, gli insediamenti risalgono all’epoca della conquista normanna della Sicilia e al periodo svevo (XII-XIII secolo), e sono composti da un nucleo proveniente dal Monferrato al quale si aggiunsero individui e gruppi da altre regioni settentrionali.

Anche a Tito, Picerno, Pignola, Vaglio (Potenza) e in parte nella stessa Potenza, fenomeni linguistici di tipo settentrionale, cui i dialetti locali sono assolutamente estranei, attestano che anticamente (in epoca normanna e angioina) si verificarono migrazioni di cui non si ha quasi traccia nei documenti storici.